piove da tre giorni
e altrove accadono robuste da fare danno,
è ormai così da tempo, sfascia la natura e lei piano piano, nel suo tempo dove i secondi sono anni, si rivolta sorridendo.
mentre la sentivo scendere, dura copiosa e insistente, mi sono ricordata di altre giornate uggiose, 'la pioggia nella pioggia':
davanti a una scuola vedevi solo e soltanto ombrelli, così vicini che da lontano sembrava di vedere un quadro enorme di cento colori. c'era insieme, sempre quell' odore gommoso misto a non so che, proveniente da una moltitudine di giacche antipioggia e stivaletti azzurri. Forse solo gli ombrelli erano diversi tra loro una volta, perchè riconoscere qualcuno guardando solo il pastrano era impossibile.
Quando pioveva eravamo tutti blu o verde oliva. Il rosso era chic. Il giallo opulento. Il nero troppo nero. Il marrone si usava solo d' autunno con i colori nocciola, crema e panna.
Io ci andavo a piedi a scuola e senza ombrello. il mio pastrano blu scuro aveva un ampio cappuccio, bisognava solo stare attenti, in quello slalom di genitori, a non ricevere nell' occhio o in testa un raggio del loro ombrello bagnato, magari quando si voltavano di scatto dopo aver pazientemente atteso l' entrata a scuola del loro prediletto. Tutto sommato la pioggia non mi dispiaceva, aveva un buono odore più di venti anni fa. E poi c'erano le pozzanghere, da evitare solo davanti alla mamma. E c'è che tra il loden erediatato , che odiavo e non mi piaceva, e l'impermeabile nuovo di zecca coi tasconi, preferivo quest' ultimo. Insomma la pioggia, capirete, era sempre ben gradita.
E ancora oggi, come allora, l' ombrello non lo uso, neppure quando la pioggia scende a catenelle. Preferisco bagnarmi che andare in giro con questa spada chiusa che all' occorrenza si trasforma in un ingrombrante ombrellone. Invece davanti alle scuole gli ombrelli sono diventati molto molto rari, solo auto in doppia, tripla e quadrupla fila...
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15/09/2005
:: IN UNA PIAZZA
pietre di piazza porfido rossastro
sono corsa in tondo per cercare di acciuffare
un palloncino viola
correvo scalza e con la veste nera
sembravo una pazza
il vento più veloce soffiava a ritroso
finchè l' ho preso e sono andata via
col palloncino sospeso ad un cordoncino sciccoso
:: 11/09/2006

se nel suo primo giorno alle elementari ho rischiato di essere travolta dalle lacrime, vedendola così piccina varcare il portone grosso grosso, oggi me la sono cavata meglio. nessuna lacrima ha premuto per uscire,
soltanto cercavo i tuoi occhi misti di dubbio e timore, per dirti coi miei "andrà tutto bene amore". poi mi sono ricordata che io, in prima media, ci sono arrivata in braccio, prima mio papà e poi trasportata su per le scale dal bidello secco e alto che mi ha depositato in un banco qualsiasi della seconda fila. avevo una stecca al piede sinistro, una benda sino alla caviglia e le raccomandazioni di non poggiare
mai il piede a terra per tre settimane. Giorni indimenticabili in quella classe di prima "A" dove scordare la maestra buona e abituarsi a una sfilza di professori nuovi e... ovviamente bloccata alla sedia da un piede rotto nel caso avessi voluto tentare la fuga :o
:: 04/09/2006
come se ti dicesse, perchè mai sei venuta via dal Lido che l' estate è ricominciata?
sei un po' vigliacco è vero,
che le sudate vanno bene solo sotto l' ombrellone
non qui,
seduti alla scrivania, conteggiando dare e avere, neppure i miei per giunta; certo, sfrontato e dispettoso a sbattermi adosso tutta questa nuova estate, quasi disgustoso, ma perchè sono invidiosa di chi al mare c'è ancora e mica perchè siamo mai contenti delle stagioni.
:: 01/09/2006
un tremendo disagio a riaffiorare su questo blog, anzi duplice ...
dal quel venticinque luglio là mi è venuta voglia di fare qualcosa di diverso qui. ma cosa ancora non so.
e poi.
due: fresca fresca di vacanza, con sabbia sotto le unghie e onde nel cuore proprio non so dirmi e dirvi nulla. è la prima volta che provo dolore a distaccarmi dal mare, come se avessi lasciato un nuovo amore laggiù. dieci giorni di completa beatitudine... sono davvero pochetti!!!!
ma... un salutino ci tenevo a farlo : c i a o c i a o e bentornati a tutti, smuak!
e per chi abita a Torino stasera c'è nuovamente il programma del 4 agosto in Piazza Madama Cristina (precedente post); chissà che un po' di tango, allievi un poco il mio umore....