:: 22/12/2006

:: 19/12/2006

Un vento fosco si aggira ancora sul mio capo sbriciolando gli ultimi noccioli duri dell' anno in corso, e ancora (e voglio) spero che allora sarà il duemilasette l'anno buono, quieto, dolce e colorato.
Mentre attendo, due buone notizie:

.:. La dolce Placida è tornata con un nuovo indirizzo e dolci pani di Natale ...

.:. A Capodanno, per il concerto sabaudo in Piazza Castello ci saranno, nientepopòdimenoche: i "
Cuori In Barrique Big Band ",  undici elementi virtuosi per salutare l' anno nuovo con swing e latin jazz ! 


                                              

16/12/2005

:: FICHI D'INDIA

Certi tramonti in questi giorni che sembrano succosi fichi d'india da mangiare, mancherebbe il profumo e poi un po' di cuore che sorride.
Che invece il cuore si è spaiato ed un pezzo è rimasto a far girare il sangue, l' altro si è stancato e fa i capricci, col muso lungo e le braccia incrociate.
Rifiuta di collaborare e accampa scusa per litigare. Così non mi piace, urla. Così non va, protesta.
Poi di notte suggerisce  di calmarmi, che a trottolare così poi mi gira la testa e cado a testa in giù nella terra. Prima o poi.
Non siamo più d' accordo da un bel po' di tempo, e le vene s' incrostano di rimorsi. Io lo so che ha ragione lui. Che questa massa grigia e pesante come un masso prima o poi mi schiaccia. Che sferuzzo a maglia e con devozione un cappottino stretto e grigio che poi adosso all' anima non mi starà bene per niente. Che scavo un fossato così largo da lasciarmi sola e irraggiungibile dal sole.
Però da questo labirinto tedioso ci devo uscire da sola che lui non ne può niente. Ci devo uscire magari aggrappata alla luna che vanitosa si protende per farsi guardare spazzando la nebbia di sera. O provando a gustare questi rossiviola che si spalmano sui monti e sui tetti.

:: 10/12/2006

“Torcevamo i panni tante volte per far uscire l’acqua, ma erano bagnate e sgocciolavano sempre un po’." www
mentre leggo queste storie curiose dei tempi che più non sono, mi pare che  il mio cuore sia molto simile a quei panni: più volte attorcigliato su se stesso, e chissà se domani il tuo sorriso potrà stenderlo al sole(fotografia : www.lacedonia.com)



28/12/2006 [ s8sopra ]  IL FUNERALE DI WELBY

 

Il funerale sarà fatto, di certo. In fondo basta offrire qualcosa e un prete buono verrà. Ho visto un prete, a Luglio, che non ha voluto nemmeno avvicinarsi alla salma per benedirla, è rimasto fuori nella corte a dire preghiere in fretta e furia. Ha detto una messa degna di essere preso a pugni, solo che il dolore era più forte del reagire. Non ha voluto benedire neppure la bara, soltanto la terra una volta che l'ha ricoperta. Eppure nessuno aveva staccato la spina a questa nonnina di novanta e passa anni, la vita si era staccata da sè.
E il sacerdote che avrebbe dovuto curarsi del suo funerale non era un prete. Era un uomo vecchio e stanco che coi sacramenti non aveva più nulla a che fare.
Ma un prete per W. verrà, è solo che la Chiesa deve tuonare parole, attraverso i media, che possano incutere paura e timore,  per non far dimenticare tutti i flagelli raccontati nelle Antiche Scritture. E noi dobbiamo far finta di credere che il funerale, per lui, o all' occasione eutanistica per noi, non ci sarà.

(Foto : cimitero di staglieno  )

:: 07/12/2006

chi ha disegnato il panorama stamane così incredibilmente buono?
la luna quasi tonda su monti bianchi e aranci di alba e neve, l'azzurro cielo terso a destra.
di là il sole che scavalca plumbei nuvoloni 
e poi i tetti, ancora lucidi di pioggia andata.
chi ha fatto questo non ha tenuto conto del dolore, e forse qualcosa anche mi ha detto


14/12/2006  [ r8 ] ORA
mi sto lontana / per non cadere dentro quel lago salato
mi giro a largo / per non ascoltare / quella rima ripetuta che dice
puo' succedere di nuovo puo' succedere di nuovo / mi guardo il sole che non vuole lasciare
il suo posto / sbrina da solo tutto il ghiaccio di una notte quasi-invernale
guardo fuori e mi evito dentro / perchè deve passare il tempo / veloce / e allontanarmi da quello strazio

23/11/2006 [ r8 ]  LA MELA DI ANA

 

 ana
perchè arriva quel giorno, che porcaputtana
tutto ti pare così banale
assurdo e senza intensità
parole a vuoto
superficialismo
e non trovi più con chi parlare
ti annoi
i genitori sono "vecchi" quel giorno
i compagni noiosi
la tivu il paese dei balocchi per non pensare
E invece in silenzio
tu senti Dio
senti la profondità dei pensieri
senti una capacità che si scontra nella realtà,
sono tutti stupidi o sono pazza?
e allora basta un uomo di una certa età
che sappia usare bene le parole
per ingoiarti con le sue mani
o basta una filosofia accattivante
per sentire il cuore in pace
e il fascino che provoca
illusorio
ma non compreso
è più forte di tutto il vuoto che sta attorno
E non ti senti più da sola,
e pensi di non essere più tu la pazza
ma il mondo che ti circonda
e attraversi nuove strade
lunghe coi fianchi sinuosi
sfavillanti strade
 
che finiscono
poi nel vuoto
di una buccia di mela
che non potrà mai bastare. Mai.