cara te,
mi parli di volare lontano
ma io già lo sapevo. da tempo.
me l'aspettavo negli anni del liceo,
invece tu, precoce di tuo lo dici adesso,
così piccina.
come mi sento ?
lo capirai da sola quando sarai mamma,
che in un secondo il mio cuore
si è stretto in una morsa di dolore,
e non ho pianto perchè devo sembrare forte,
ma il sonno l' ho perso tutto quanto.
lui mantiene le promesse
e farò finta di niente,
ma tu lontana
'vita mia'
non riesco a immaginarti,
tanto che ora ti abbraccio sempre
come se fosse l' ultima davvero,
come se fosse domani
che tu vai.
(Voi siete gli archi di i vostri figli sono frecce vive scoccate lontano. L'Arciere vede il bersaglio sulla strada dell'infinito, ed Egli con forza vi tende affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Piegatevi nelle mani dell'Arciere con gioia:Poiché come egli ama la freccia che vola, così Egli ama l'equilibrio dell'arco - da: " Il Profeta" di Gibran Kalil Gibran)
meglio esplodere che implodere,
la salute fisica e mentale ne gioverà
...
Quando accade che lasciamo esplodere queste piccole hiroshime intime
la nostra vita assume l' aspetto di un campo dove vi è stata una lunga battaglia.
Ci sono frammenti sparsi ovunque, nessuna cosa puo' più essere riparata/recuperata.
Il vuoto sarà la coperta dei giorni a venire.
Bisogna aspettarsi tutto questo, ma non credo sia terribile ricominciare dal nulla se noi ne siamo usciti incolumi.
(facile a dirsi, difficile a farsi)
ps: è un post anomalo per i toni che ci sono qui, lo riconosco e forse a breve cancello, ma sono curiosa di sapere se qualche volta vi è capitato ...
Signora, c'è poco tempo.
Ma poco quanto, un mese, due, un giorno solo?
Era davvero poco, e lo sconforto tanto.
Le cose ancora da fare, più che la paura, si ammassavano disordinate nella mia testa,
come fare una torre di libri messi a casaccio che prima o poi ti crolla sul piede lasciandoti intontita per il dolore e col lavoro tutto da rifare.
Cercai mentalmente di essere più ordinata, erano talmente tante le cose da ricordare e dopo un' ora di sfrenato lavorio mentale mi resi conto che non era un' impresa da due lire. Occorreva un foglio e una penna e tanta tanta calma. Inspirare, espirare, respirare come ti hanno insegnato a yoga (per poi spirare?)
Presi una penna, (stai calma), cercai un foglio. (Ricaccia indietro lacrime e le domande mistiche inopportune, non c'è tempo adesso)
La lista. Che buffo come andare a fare la spesa. Olio latte pane e biscotti.
Mia figlia. Lui. Gli amici. Familiari. familiari no, cancellare. Cose burocratiche, la parte più noiosa uf.
Quante cose sto dimenticando. (Vado in vacanza da sola, fanculo il resto. Ummh.. ma no, tanto sarò in vacanza per sempre)
Cara Ely, ( ma faccio prima a parlarle, si ma certe cose devo scrivergliele, è piccola, voglio dirle di non fare cavolate col sesso, con la droga, che ami e rispetti se stessa, che rispetti gli altri e gl' impegni presi, sempre. Che la vita là fuori non è così facile come crede. Che, che, che.... che il padre di valori non ne ha. Lui pensa solo ad accumulare denaro, a frodare, a essere furbo, a calpestare. Questo non posso dirlo, no. Ma devo fare in modo che lei non cresca così. ma come si fa? come?).
E a lui che scrivo? Di essere felice, di rifarsi una vita, di non perdere i contatti con mia figlia, le solite cose insomma. Bleaa... patetico davvero, da telenovela. Ti amo e basta scriverò.
Alla fine la mia lista è un susseguirsi di scarabocchi e scancellature.
Magari adesso mi faccio preparare una bella cioccolata e con più calma (più calma?) stasera ci riprovo.
Le mani mi tremano, cerco di non farci caso, cerco di non pensare a tutte le idiozie che mi vengono in mente. E sono tante.
Santo cielo, ma cos'è questo rumore stridulo?
M'alzo di colpo dal letto, capperi sono le otto! Sono in ritardo di nuovo. La scuola !!!
Le ciabatte dove sono?
Elyyy..alzaaaati..è tardi, muoviti, fai in fretta che ti porto a scuola, prepara il diario per la giustifica, non dimenticare la merenda e di lavarti i denti.
(Era soltanto un sogno, ma ci pensate a come sarebbe se....col tempo che stringe, le cose da fare, a come tutto cambierebbe e forse in meglio godendo dell' ultimo tempo?)
[ scritto in collezioni di A-TEMPO ]
A me non basta mai, è il mio cruccio ultimamente, vorrei tanto una bacchetta magica per moltiplicarlo allargarlo ampliarlo,
lui finisce sempre troppo in fretta col calare della sera, finisce sul più bello mentre ancora non ho finito affari e affanni quotidiani.
Quel tempo di non ho tempo, manca, passa veloce,
e al contrario talvolta (spesso con la noia o con l' amore) che non passa mai.
E come mai? questo signor tempo così diverso per ciascuno di noi viene allora misurato in ore anni e stagioni.
Perchè se vado di fretta arrivo in ritardo, e se vado con calma arrivo in tempo. E' pure dispettoso questo tempo ?
Domande. mi domando. come mai? e tanto altro.
Per raccontare questo e altro nasce A-TEMPO : Una Collezione Collettiva ideata da Effe & Cybbolo
A-TEMPO è in espansione di collaborazioni da pochissime tempo ore, quindi non perdete altro tempo, collaborate, leggete, commentate e diffondete...
che poi il ROC è il minore dei mali,
leggendo un quotidiano
ascoltando un tigi, un' intervista, guardando sotto casa, la città sabauda
o più ampiamente cosa succede nel mondo e pure sopra nei cieli
inforco la tastiera ogni mattina, incollando unghie finte lunghe smaltate e affilate sulle mie unghie normali per ticchettare con più veemenza quello che mi passa per la testa e per il cuore
svuotando rabbia e dolore
poi cancello. canc canc canc canc canc
condividere lotta con conservare dentro
sfogarsi lotta con non serve a nulla
vorrei lotta con figurati se
e cancello. tutte le mattine. scrivo qua e poi più niente. i giorni che mancano sono post eliminati. anche questo.