:: 25/10/2008

.... Dopo aver acquistato il terzo volume della saga*.........ho curiosato sulla rete sull' uscita del film che la libraia dice essere a novembre e non dicembre. Ho scoperto due cose :

- la mia città non è nella lista per la prossima uscita del film .......
-  twilight " è ovunque. tutti ne parlano, insomma. Web tivu e riviste . 
 
Ovviamente non vi dirò nulla, ne su 'new moon' (finito di leggere) ne su 'eclipse' * (che inizio a leggere ora).... però vi lascio due links per curiosare e.....
buonanotte!

twilight-blog.eaglepictures

twilighters-fan club italiano-

:: 21/10/2008

- mamma posso comprarlo?-
- si certo. (pausa) maaa parla di sesso sfrenato? -
-nooo, tranquilla -
-lo posso leggere prima però? -  (devo appurare che non sia troppo ...troppo....troppo.....qui manca sempre l'aggettivo giusto con lei .....da "adulti " )
- va bene. Mamma... -

Di tre cose ero del tutto certa.
Primo, Edward era un vampiro.
Secondo, una parte di lui - chissà quale e quanto importante - aveva sete del mio sangue.
Terzo, ero totalmente, incondizionatamente innamorata di lui.

Da nessuna parte trovo scritto che sia un libro per ragazzi : " dai xx anni / ai xx anni", allora inizio a leggere subito, per preucazione, ovvio....

Ma la mia perdizione s'abbozza già al terzo capitolo, che il libro sia casto passa in secondo piano, ora è importante divorarlo prima che la notte bussi col suo sonno.
Certo non immaginatevi un libro di narrativa con la Enne Maiuscola, qui siamo su un altro pianeta, leggero, fantasy, direi tipo un Herry Potter per capirci e senza offesa alcuna. Meglio magari di tanti tascabili da scaffale supermercato, questo sì. Ma al quinto capitolo, queste considerazioni me le sono dimenticate e non importa che non sia il mio genere oramai sono troppo curiosa di sapere come e quando ' la morderà sul collo'.

Al tredicesimo entro nel panico:  al libro manca un i n t e r o capitolo,
sfoglio e risfoglio, vado avanti e indietro e poi di nuovo avanti,  forse hanno invertito il 13mo con il 17mo, magari è finito in fondo in fondo.....Ma no, non c'è proprio....
Sono le sette di sera, domani è domenica e la curiosità mi divora. Ma devo tenermi la frustrazione, non c'è rimedio.
Lunedì mi faccio accompagnare per il cambio e.....ahimè, tutti le copie di questo libro hanno lo stesso errore di stampa:  manca il capitolo tredici.
Mi rimborsano e vado in un' altra libreria.....mi fiondo  sulla pila di libri in cui si vedono due fragili e nivee mani che porgono una mela rossa. Prendo una copia,  controllo a pagina 208, non manca nulla è tutto okay.

Bene, oggi l' ho finito. Vado su internet a curiosare.....e scopro che il libro ha un prosieguo!!
Gli occhi mi brillano come se avessi tredici anni. E non è finita, è prevista anche una terza uscita e un film nelle nostre sale a dicembre.
Mi accorgo di essere pazza, letteralmente invasata....e poi generalmente sono scettica nell' uscita di un film americano tratto da un libro americano, machissenefrega, sono cotta e incinta, tutto è permesso insieme alle abbuffate di nutella.
 
E ora un calcolo......
il film esce nello stesso giorno della mia DPP......è assai difficile che una famiglia riesca a recarsi al cinema dopo la nascita di un figlio e senza nonni e tate neppure entro i suoi primi ventiquattromesi di vita.....
Dunque aspetterò il noleggio a primavera, questa volta paziente come un vampiro:)

Dimenticavo......il libro si intitola : twilight di Stephenie Meyer  (Ed. Fazi Editore) e per le ragazze va benissimo. Natale è vicino....:)

ps: per i non addetti il DPP è la data presunta del parto...:)

:: 09/10/2008

non è la prima volta, no.
così tutti assieme, tanti occhi che guardano, cercano, valutano prima di passare all'azione,
io sono ferma
bloccata
spalancata ad ognuno, nuda,
piena e vuota, vuota e piena
dipende da cosa, e non è la prima volta
non sono imbarazzata,  ma solo per oggi.
ho altro a cui pensare, la mia nudità e loro che guardano e toccano oggi non mi tange.

 
"Io son fatto da Dio, sua mercé, tale
Che la vostra miseria non mi tange"
(Dante, Inf)

 
Forse un solo pensiero, l' unico coerente tra cento vaneggianti, che finisca presto questa volta. che sia veloce. un paio di ore, si. andrebbe bene, molto meglio.
non ho neppure freddo, sono sudata, qualcuno mi guarda persino con affetto. è una donna, lei che mi puo' tirare fuori di qui presto con praticità. guardo solo lei, mi aggrappo con le pupille al suo volto, in basso non posso  guardare, gli altri non li voglio guardare. non ancora.
lei è dolce, si capisce da come mi guarda, mi sprona. il tempo che passa pare infinito. respiro inspiro e espiro, perchè la fine corra presto da me.
la fine è il suo piccolo corpo caldo sul mio corpo stanco e felice.
è quello il  momento che aspetto, tutto il resto in quell' attimo sparirà, come se fossimo noi due soltanto. madre e figlio. amore.

:: 07/10/2008

(fonte : La StampaAddio quaderno, in classe col pc
Primo esperimento europeo in una elementare del Torinese
 
TORINO 
«Bambini mettete via il quaderno e aprite il computer». Questa frase verrà pronunciata ogni giorno dalla maestra, in normali aule torinesi. Perché da domani tre scuole elementari inizieranno a lavorare con un piccolo pc come se fosse un quaderno, un sussidiario, un album da disegno. Certo, i bambini del terzo millennio sono figli naturali dell’era digitale. Ma qui, per la prima volta in Europa, gli scolari lavoreranno organicamente con lo strumento informatico nella loro classe. Ogni ragazzino avrà in dotazione lo strumento da mettere nello zainetto, tenere sul banco e portare a casa come, appunto, il buon vecchio quaderno a righe e quadretti.

L’esperimento parte nella quinta elementare Don Milani di Rivoli (per tutto l’anno) e in due terze di Pavone Canavese (solo per il primo quadrimestre) ed è chiamato significativamente «un computer per ogni studente». E’ stato ideato da Mariano Turigliatto del Gruppo Consiliare Regionale «Insieme per Bresso», e ha come partner «La Stampa», che ha aperto uno spazio blog sul proprio sito per comunicare in diretta ogni passo della sperimentazione.

Punto centrale dell’operazione è, ovviamente, la macchina, il «JumPc», un computerino tutto italiano costruito da Olidata, ultraportatile, leggero, studiato per essere usato come uno strumento didattico innovativo.

La missione possibile è quella di introdurre nelle scuole il computer low cost (come nell’utopia di Negroponte, ora un po’ naufragata), per svecchiare i metodi di insegnamento e, in futuro, tagliare i costi dei libri di testo. E ovviamente per imparare fin dai primi anni di scuola a usare correttamente uno strumento ormai centrale nella vita di tutti i giorni, e non usarlo solo per le chat, la musica o videogames. Spiega Paola Limone, l’insegnante che ha studiato i programmi e che seguirà per tutto l’anno la quinta di Rivoli: «Per la prima volta verificheremo in maniera scientifica sul campo se il computer può portare a un miglioramento nell’apprendimento».

«Ogni allievo - prosegue la maestra - avrà il suo pc portatile e lo userà per scrivere per disegnare, per fare ricerche grazie all’accesso continuo a internet. La navigazione è superprotetta perché il bambino può visitare solo siti controllati dagli insegnanti. E’ una bella rivoluzione rispetto alle attuali “ore di informatica” nei laboratori, con poche macchine e tanta confusione».

Io mi sento vecchia :) quando non mi trovo d'accordo con questi progressi tecnologici, vecchia per non dire perplessa e piena di domande (senza risposta). Ad esempio in questi anni ho visto la morte del 'senso delle ricerche' . Le fanno già su internet, senza cuore e interesse, un copia e incolla spudorato approvato dagli insegnanti. Ed il vero senso di approfondimento e magari l'atto di appassionarsi imparando si è sgretolato sotto i miei occhi più volte.

Un paio di pagine più avanti si legge 'La Regione taglia altri 200 milioni. Assistenza e istruzione i settori a rischio." E il " JumPC" sarà salvo? Speriamo...

:: 02/10/2008

mancano dieci giorni,
dieci giorni al congedo lavorativo
sessanta alla prevista data del parto.
ed è tutto così strano,
in parte alle stelle in parte incredula che a breve, io, ma proprio io, avrò tra le mie braccia un pargoletto piccino picciò. eppure la pancia si vede , i suoi calci e le sue capriole mi fanno compagnia giorno e notte e mi diverto a poggiare la mano e sentire il ventre che si alza ora da una parte ora dall' altra.
ho un piccolo lunapark dentro, che mi fa ridere pure se sono in coda in qualche cassa del supermercato. (in coda si, le casse prioritarie son sempre piene di chi fa finta di non vedere).
sono passata indenne dalla rosolia spuntata a mia figlia, la mia tiroide che si diceva gravamente ammalata è guarita completamente, l'età avanzata nonostante tutto si è conciliata con MadreNatura.
Dopo tredici anni, dal primo parto, lo stupore è solo per la medicina che in fondo non ha fatto grandi passi avanti per rendere la gravidanza un percorso lieto e poco medicalizzato: si trova ancora il dottore sgorbutico in pronto soccorso che non si spreca a dar fiato a dueparole di spiegazioni rassicuranti, si trovano 'protocolli' medici che non tengono mai conto della persona e dei suoi effettivi bisogni, non trovi due ginecologi che dicano la stessa cosa, figurarsi tre. e se approffondisci la ricerca tramite mamme di tutta Italia scopri che tutto cambia spostandoti due Regioni più in là.
Comunque sia,
a breve mi godrò la vacanza, una chiavetta per collegarmi alla rete c'è l'ho e dunque ci sentiamo, presto.
Ciao