:: 14/06/2007

queste giornate così isteriche
a me piacciono,
nulla è più scontato
come un giorno banale
e annunciato
intero di sole o di pioggia,
come un mese di sola afa
dove l'aria sta in vacanza,
niente di tutto questo

loro si alternano a piacimento
di ora in ora
senza le solite  logiche;
mi piace anche svegliarmi nel cuore della notte a causa di un tuono secco
sorridere al buio e riaddormentarmi col tip tap delle gocce sul tetto

assomiglia un poco alla mia anima questo tempo
che è un po’ instabile ultimamente, però sta zitta e buona
per non stravolgere
(troppo) il tuo quotidiano

 

:: 30/03/2007

non ho mai voluto vedere questo film,l'ho glissato per quindici anni con voluta testardaggine.
ieri scorrendo i programmi della serata ho cambiato idea, lo voglio vedere! ho detto alla tribù.
così appena è iniziato ho mollato la tavola apparecchiata, cosa inconsueta, e mi sono piazzata davanti al monitor (la tivu non c'è l'ho) con portacenere, liquirizia, cuscini e sigarette.
lo stato d'animo imbronciato dopo una litigata serale era ottimale per la visione.
e ho capito di aver fatto la scelta migliore a non volerlo mai vedere, perchè ieri, ma solo da ieri, io quel salto l'avrei fatto, sorridendo, come Geena e Susan.
puf!
up date: ripensandoci, prima di fare il salto tirerei anche un paio di colpi di pistola, e non solo alle gomme, anche in zona franca;)

:: 28/02/2007

ci sono angoli del giorno
che sono tremendi
e altri leggeri e morbidi come due piume,
fessure che si aprono in squarci
o sagome sinuose da gattonero,
ci sono pure dei silenzi di piombo
che sembrano panni stesi e già secchi di sole
oppure momenti di centrifuga
dove l'adrenalina fa quasi scoppiare il cuore

e fateci caso che mai mute sono le ore,
ognuna col suo bagaglio di storie da ordire:
bagnate di umori o intrise di risa,
cucinate sfiziose o come sobrie pietanze
maldestre o seriose
cucite o rammandate,
eppure ognuna  ha la sua da dirti.

[ John Dickson Batten 'Sleeping Beauty: The Princess pricks her Finger '
1914 ]

:: 09/08/2005

Tra pesche e chicchi d'uva mi arriccio un capriccio
sventolando foto e cartoline di mari passati.
Schiuderei le gelosie disfando valigie immaginarie,
dormirei nel giardino se ci fossero stelle e grilli reali,
La fantasia la metto a mollo col bucato ed il dolore si
lava via, sbiancata la speranza candeggiata stesa al
vento mi ripara dal colore.

:: 13/06/2005

TESEO
La nostra ora nuziale, bella Ippolita, s'approssima: quattro giorni felici ci porteranno la novella luna... Oh, come questa vecchia pare lenta a dileguarsi, quasi a ritardare malignamente, come una matrigna, l'appagamento dei miei desideri, o somigliante ad una ricca vedova ostinatasi a viver troppo a lungo per rendere a più a più sottili le rendite del suo giovane erede.
IPPOLITA
Quattro giorni faran presto a svanire con le lor notti, e queste a dileguarsi coi loro sogni; e la novella luna come un arco d'argento teso in cielo salirà a contemplare sulla terra la notte dei solenni nostri riti.(...)
W. Shakespeare "Sogno d'una notte di mezza estate

:: 23/03/2005

tra la liberacorsa di sabatodomenica, venti/trenta gradi,
e quest' opaco grigioblu
c'è sfalsamento di coerenza,
un po' come accade
tra le righe di un cartaceo quotidiano
:: 11/01/2005

un graduale ritorno al lavoro per non provocare scompensi psico-fisici:
due ore oggi, fino a pranzo domani e giovedì tempo pieno.
è un piano di rientro soddisfacente per non soccombere al passaggio:
paceoziosa/scoppiettante mole di lavoro...
a presto (biricchini!)

:: 30/11/2004

se in circostanza di anniversario, "unqualcuno" mi donasse
un bamboccio rosa da appendere in auto, i miei pensieri partendo
dal cervello per raggiungere le corde vocali , uscirebbero al gusto del fiele;
e non so se contando sino a milleottocento, la voce potrebbe uscire più
controllata e mielosa per un tiepido - ma grazie!-
:: 29/11/2004

Mi scucio veloce dalle lenzuola,è già tardi,
la sveglia pesta da più di un ora;
ma che sorpresa la terra umida
oggi che volevo sgambettare per il centro
mi toccherà rimandare.
si lavora, quindi
:: 22/09/2004

... non è ancora finito. E' cominciato uggioso ma si è già trasformato. Per me è un mese dolce, ma solo da poco. Andando a ritroso nel blog del duemilatre, credo si capisca perchè. Mi pare strano scrivere oggi, le ombre sono nere e lunghe e appoggerei il capo su di un'amaca senza dondolare. Queste sedie sono scomode e dure, il lavoro esaurito riposa in pace e sono sola. Qui da sola.
Mi chiedo in queste settimane come possa capitare di avere tra le mani la gioia e riuscire ad inventare col pensiero fantasmi inesistenti.
Ma non riesco a far tacere quest' autocreazione noiosa di dubbi e scene irreali. E allora io domando; l' aria si fa greve e plumbea, rovinosa è la caduta. Stupida mi dico, cerca la ricetta. Ma non la trovo.