non ho mai voluto vedere questo film,l'ho glissato per quindici anni con voluta testardaggine.
ieri scorrendo i programmi della serata ho cambiato idea, lo voglio vedere! ho detto alla tribù.
così appena è iniziato ho mollato la tavola apparecchiata, cosa inconsueta, e mi sono piazzata davanti al monitor (la tivu non c'è l'ho) con portacenere, liquirizia, cuscini e sigarette.
lo stato d'animo imbronciato dopo una litigata serale era ottimale per la visione.
e ho capito di aver fatto la scelta migliore a non volerlo mai vedere, perchè ieri, ma solo da ieri, io quel salto l'avrei fatto, sorridendo, come Geena e Susan.
puf!
up date: ripensandoci, prima di fare il salto tirerei anche un paio di colpi di pistola, e non solo alle gomme, anche in zona franca;)

ci sono angoli del giorno
che sono tremendi
e altri leggeri e morbidi come due piume,
fessure che si aprono in squarci
o sagome sinuose da gattonero,
ci sono pure dei silenzi di piombo
che sembrano panni stesi e già secchi di sole
oppure momenti di centrifuga
dove l'adrenalina fa quasi scoppiare il cuore
e fateci caso che mai mute sono le ore,
ognuna col suo bagaglio di storie da ordire:
bagnate di umori o intrise di risa,
cucinate sfiziose o come sobrie pietanze
maldestre o seriose
cucite o rammandate,
eppure ognuna ha la sua da dirti.

[ John Dickson Batten 'Sleeping Beauty: The Princess pricks her Finger '
1914 ]
Tra pesche e chicchi d'uva mi arriccio un capriccio
sventolando foto e cartoline di mari passati.
Schiuderei le gelosie disfando valigie immaginarie,
dormirei nel giardino se ci fossero stelle e grilli reali,
La fantasia la metto a mollo col bucato ed il dolore si
lava via, sbiancata la speranza candeggiata stesa al
vento mi ripara dal colore.
TESEO
La nostra ora nuziale, bella Ippolita, s'approssima: quattro giorni felici ci porteranno la novella luna... Oh, come questa vecchia pare lenta a dileguarsi, quasi a ritardare malignamente, come una matrigna, l'appagamento dei miei desideri, o somigliante ad una ricca vedova ostinatasi a viver troppo a lungo per rendere a più a più sottili le rendite del suo giovane erede.
IPPOLITA
Quattro giorni faran presto a svanire con le lor notti, e queste a dileguarsi coi loro sogni; e la novella luna come un arco d'argento teso in cielo salirà a contemplare sulla terra la notte dei solenni nostri riti.(...)
W. Shakespeare "Sogno d'una notte di mezza estate