:: 28/11/2007

cara te,
mi parli di volare lontano
ma io già lo sapevo. da tempo.
me l'aspettavo negli anni del liceo,
invece tu, precoce di tuo lo dici adesso,
così piccina.
come mi sento ?
lo capirai da sola quando sarai mamma,
che in un secondo il mio cuore
si è stretto in una morsa di dolore,
e non ho pianto perchè devo sembrare forte,
ma il sonno l' ho perso tutto quanto.
lui mantiene le promesse
e farò finta di niente,
ma tu lontana
'vita mia'
non riesco a immaginarti,
tanto che ora ti abbraccio sempre
come se fosse l' ultima davvero,
come se fosse domani
che tu vai.

(Voi siete gli archi di i vostri figli sono frecce vive scoccate lontano. L'Arciere vede il bersaglio sulla strada dell'infinito, ed Egli con forza vi tende  affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Piegatevi  nelle mani dell'Arciere con gioia:Poiché come egli ama la freccia che vola, così Egli ama l'equilibrio dell'arco - da: " Il Profeta" di Gibran Kalil Gibran)