(somma felicità, ovviamente sottointesa)
accade che essere madre di un lattante implica alcuni curiosi cambiamenti nella propria vita quotidiana, non del tutto ovvi; ad esempio :
- spuntano parenti che non pensavi di avere, per lo più molesti
- fare una scappatina al supermercato vicino (da sola) è diventata l' attività più eccitante della settimana.
nota 1 _ diversamente l'atto che, prima, rendeva eccitanti le notti, i risvegli e qualche pomeriggio è diventato semplicemente un optional non abbastanza contamplato, anzi assai declassato dalla stanchezza dei neo-genitori
nota 2 _ lavorare, accudire un lattante, un neo-papà e un adolescente è assai f a t i c o s o, soprattutto gli ultimi due.
Insomma, va tutto bene...
Mentre il bimbino inglese dell' iconcina continua a galleggiare nei suoi pixel acquatici, Francesco è qui tra le nostre braccia da dieci giorni......Il 29 mentre si gustava una splendida lasagna a cena ha dato qualche piccolo segnale, nel dubbio abbiamo lasciato perdere il tris e ci siamo avviati all' ospedale. E fioccava fitto fitto su per il traforo del Pino. All' una e venti era già sulla mia pancia, caldo e minuto. Un emozione che non ha parole per essere detta o scritta!!(fonte : La Stampa) Addio quaderno, in classe col pc
Primo esperimento europeo in una elementare del Torinese
TORINO
«Bambini mettete via il quaderno e aprite il computer». Questa frase verrà pronunciata ogni giorno dalla maestra, in normali aule torinesi. Perché da domani tre scuole elementari inizieranno a lavorare con un piccolo pc come se fosse un quaderno, un sussidiario, un album da disegno. Certo, i bambini del terzo millennio sono figli naturali dell’era digitale. Ma qui, per la prima volta in Europa, gli scolari lavoreranno organicamente con lo strumento informatico nella loro classe. Ogni ragazzino avrà in dotazione lo strumento da mettere nello zainetto, tenere sul banco e portare a casa come, appunto, il buon vecchio quaderno a righe e quadretti.
L’esperimento parte nella quinta elementare Don Milani di Rivoli (per tutto l’anno) e in due terze di Pavone Canavese (solo per il primo quadrimestre) ed è chiamato significativamente «un computer per ogni studente». E’ stato ideato da Mariano Turigliatto del Gruppo Consiliare Regionale «Insieme per Bresso», e ha come partner «La Stampa», che ha aperto uno spazio blog sul proprio sito per comunicare in diretta ogni passo della sperimentazione.
Punto centrale dell’operazione è, ovviamente, la macchina, il «JumPc», un computerino tutto italiano costruito da Olidata, ultraportatile, leggero, studiato per essere usato come uno strumento didattico innovativo.
La missione possibile è quella di introdurre nelle scuole il computer low cost (come nell’utopia di Negroponte, ora un po’ naufragata), per svecchiare i metodi di insegnamento e, in futuro, tagliare i costi dei libri di testo. E ovviamente per imparare fin dai primi anni di scuola a usare correttamente uno strumento ormai centrale nella vita di tutti i giorni, e non usarlo solo per le chat, la musica o videogames. Spiega Paola Limone, l’insegnante che ha studiato i programmi e che seguirà per tutto l’anno la quinta di Rivoli: «Per la prima volta verificheremo in maniera scientifica sul campo se il computer può portare a un miglioramento nell’apprendimento».
«Ogni allievo - prosegue la maestra - avrà il suo pc portatile e lo userà per scrivere per disegnare, per fare ricerche grazie all’accesso continuo a internet. La navigazione è superprotetta perché il bambino può visitare solo siti controllati dagli insegnanti. E’ una bella rivoluzione rispetto alle attuali “ore di informatica” nei laboratori, con poche macchine e tanta confusione».
Io mi sento vecchia :) quando non mi trovo d'accordo con questi progressi tecnologici, vecchia per non dire perplessa e piena di domande (senza risposta). Ad esempio in questi anni ho visto la morte del 'senso delle ricerche' . Le fanno già su internet, senza cuore e interesse, un copia e incolla spudorato approvato dagli insegnanti. Ed il vero senso di approfondimento e magari l'atto di appassionarsi imparando si è sgretolato sotto i miei occhi più volte.
Un paio di pagine più avanti si legge 'La Regione taglia altri 200 milioni. Assistenza e istruzione i settori a rischio." E il " JumPC" sarà salvo? Speriamo...
Sono di partenza e questo cielo di tutti i giorni avrà un mare al posto delle luminare. Farò scorta di sonno e pace, di cibo abruzzese e di notte stellate. La mia pancia crescerà mentre sento già scalciare lieve.
Sono settimane che non so come iniziare a raccontare questa gioia, tra sogni e dubbi mista alla speranza che questa volta vada tutto bene. E me ne vado al mare a riposare, incrociando le dita e aspettando dicembre per vedere questo/a piccolo miracolo di noi.
Buone vacanze a tutti !!!
perchè di cose da dire c'è ne sono,
iniziano a girarti in testa appena poggi il sedere sul letto e le annoti sul taccuino dei sogni, poi ti svegliano alle sette, e tu le dici - va bene, va bene, quando arrivo in ufficio le posto sul blog -
poi nel tragitto casa ufficio computer blog accadono cose che.
tipo: ma voi in seconda media, avete mai tagliato (marinato) da scuola e falsificato la firma per la giustifica ?? !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
e non ridete :/
Da bambino sognavo spesso i mostri... e riuscivo a fregarli, ma anche ora da grande qualche volta mi capita di sognarli... ma non riesco più a fregarli. (da Io non ho paura, Einaudi)
Lei non aveva voglia di apparire, era scontrosa e si capiva dal fatto che chiamava a sè tutte quelle nubi ad avvolgerla e coprirla, continuamente. Pensò di certo fosse meglio scomparire, per un po', per quella sera almeno, e pregò gli dei di accontentarla. Di fatto qualcosa cambiò.
Io guardavo divertita, tutto il suo dafarsi per disfarsi, affacciata al davanzale.
Da lontano sentì le moto accelerare, i centauri avevano già capito e a nessuno andava di essere inondato. I primi lampi bianchi arrivarono muti. Lei era ormai scomparsa dentro un cielo che s'accumulava di nubi neri. Poi le prime gocce, ma solo in una piccola zona circoscritta, il mio capo sporto non beava ancora di quel succo d' acqua veloce. Poi prese a piovere ovunque, un pipistrello scappò disturbato cercando un sottotetto tranquillo. Si aggiunsero i tuoni ma senza troppo fragore, quasi a non voler disturbare il sonno aggraziato dei bimbi.
La luna se la rideva da dietro le quinte per chi la dimora non aveva ancora raggiunto.
°
Mentre consumavo l' ultimo rigo di sigaretta, pioveva forte; chiusi le imposte e tornai a letto. Fissai, distesa, il cielo ancora per un po', che i lampi mi sono sempre piaciuti. Ripensai al muso che ci eravamo tenute per un giorno intero, alle scuse scambiate per la prima volta e al bacio che mi hai dato.
Pensavo che non mi avresti sciolto il cuore al ricapitolare del tuo giovine orgoglio, sapevo che saresti venuta e mi preparavo a darti 'un però', invece mi hai commosso e ti ho abbracciato.