sbattendo sul pavimento in cotto, le ali ridotte a piume svolazzanti,
il bicchiere rotto mosaica le dita di rosso, un solo pensiero.
il grande portone è chiuso, non si puo' entrare.
aspettare con questa molestia che circonda le ore restanti,
ma ho voglia di scappare e portarti con me,
dirti di fate che fanno magie e costruire un castello coi lego,
darti lievi bacini mentre le ore più grigie se ne vanno dal tuo piccolo cuore.
un incantesimo devo chiedere per imparare a volare di mattina,
per correre come gioco, per parlare con amore

20/09/2004
:: D E C A N T A T A NOTTURNA
Se lei avesse voce ogni notte in qualsiasi parte del mondo racconterebbe di giochi e di amori, di lacrime e sudore, di sogni capienti e odorosi o di incubi neri e densi di ragnatele. Canterebbe piano di stelle che più non sono, di navi scomparse e città nuove. Riderebbe di bimbi che in silenzio si raccontano fiabe per abbracciare il sonno. Parlerebbe agli sguardi incantati che a lei sono dedicati. Sono certa che potrebbe anche improvvisare una danza e coi veli di nuvole leggere ballare. Non importa se piena o piccina, se tonda o a forma di falce .
A malincuore si sposta per lasciar il giorno all' altro astro. Donna notturna, di luce riflessa e fascino ambiguo. Mi prende ad ogni salire nel cielo. Con impotenza rimango sul tetto, rischiando di scivolare per rimanere a guardare. E' così che passo le notti . Desiderando di assaggiarne un pezzetto e immaginando una scala senza fine che arrivi fino al lei. Quando l' alba si fa strada colorando un pochetto i bordi dei monti scendo e rientro nella piccola mansarda. Sfinita mi avvolgo nella coperta. Così nessun incubo mi scuote e il mio riposo è certo. Il sonno si svolge senza ricordi mescolati e ritoccati.
:: 21/07/2004
Le giralune verdeblu
Le giralune crescevano spontane in giardini argentati, nessuno sapeva chi le aveva inventate nè come procurarsene i semi. Di notte mentre i sogni di tutti s' aggrovigliavano in alto tra nuvole e luna, una stellina lasciava cadere un po' come voleva, i semi di giraluna. Se qualcuno di notte si fosse affacciato avrebbe visto una polvere argentata svolazzare . Ma la notte è fatta per riposare e nessuno mai vedeva i semi cadere ad esclusione dei gatti neri a cui della polvere poco importava. Al mattino qualcuno trovava questi nuovi fiori belli e già piantati, tra goccie di rugiada e qualche insetto curioso . Sembravano girasoli, ma erano colorati di verdeblu. Lo stelo altoalto pareva una scala per il cielo. I girasoli, quando vennero a sapere di questi nuovi fiori, si adirarono e stizziti si rivolsero alla fata dei fiori. La fata non sapeva come calmarli. A lei piacevano tutti quanti i fiori ma i girasoli minacciavano di chinare la corolla e rimanere offesi per sempre. Come è triste guardare un campo di girasoli così chini, pensò la fata e promise quindi di fare qualcosa. Tornò dopo tre giorni ed annunciò che non poteva di certo far scomparire i giralune ma i nuovi fiori si sarebbero svegliati solo all' apparire della luna, insomma quando i girasoli sono ormai tutti a dormire. Contenti di quest' editto i girasoli tornarono tranquilli a vezzeggiare il giro del sole e la fata soddisfatta della pace ritrovata tornò ai fatti suoi. Da quel giorno i nuovi fiori si chiamarono, appunto, giralune ed ignare di tutto il puttiferio che si era creato a causa loro, aprivano i bei petali solo all' arrivo della luna.
:: 01/07/2004
la luna quasi tonda spogliarellista di nuvole leggere e nere, che coprono e scoprono,
una scodellina di ribes sul cuscino per addolcire il sonno,
respiri, sorridi, qui. mano nella mano nel viaggio.